LA FORMULA 1…La Maranello di Via degli Equi

le young girls reporters Diletta D’Isa e Gaia Petrilli

Siamo Diletta e Gaia, le young reporters di Zì Lorenzo, in esplorazione di una storica pizzeria di San Lorenzo dove abbiamo fatto diverse cene di fine anno e che si trova in Via degli Equi: La Formula 1.

Ci riceve, con grande disponibilità,  Andrea Zelli, un ragazzo di 43 anni  al quale rivolgiamo alcune domande.

Chi ha fondato questa pizzeria?

L’attività è stata fondata da un camionista di nome Pietro nel 1978 che capì che nel quartiere ci sarebbe stata bene una pizzeria visto che in quel periodo c’era il boom studentesco e pensò di aprirla dove prima c’era una trattoria che si chiamava “Mare grande” gestita da un certo Nerone. Chiamò Savino che era un bravo pizzaiolo di Testaccio e, visto il successo, vendette il camion e aprì anche altri locali nella zona.

Questa è una azienda di famiglia ?

No Pietro comprava l’attività, poi chiamava a lavorare persone esperte che diventavano soci e quando finivano di pagare la quota societaria, diventavano proprietari . Fu così anche per mio padre Augusto che era cameriere ai “Marmi” a Trastevere soprannominato l’Obitorio (forse da F. Fellini). Fu chiamato come socio e in quegli anni fecero anche la pubblicità in televisione.

Che tipo di clientela avete?

La clientela negli ultimi anni è stata soprattutto studentesca, di studenti romani e di tanti fuori sede che abitano a San Lorenzo, ma anche trasversale: professori universitari, politici soprattutto di sinistra (spesso viene Zingaretti il presidente della R. Lazio), famiglie.

Quanti sono stati i soci?

Oltre ad Augusto, a mano a mano sono entrati in società: Bruno, Savino e Raffaele (fratello di Augusto). Nel 2003, purtroppo mio padre Augusto è venuto  a mancare ed io sono subentrato al suo posto. Ho lasciato gli studi che ho ripreso successivamente e mi sono laureato.

Perchè il nome di Formula 1?

Il nome lo scelse Pietro perchè era appassionato delle corse automobilistiche e a Roma non c’era un’altra pizzeria con questo nome.

Vengono turisti da voi?

La clientela è sostanzialmente romana, ma essendo stati inseriti nella Lonely Planet, una guida internazionale , ci viene a trovare anche una clientela straniera  .

Quali sono le pizze più richieste?

Prima di tutto quelle semplici come la margherita, ma anche più  ricche come la capricciosa e due che abbiamo inventato noi: la Maranello, in ricordo della città che è sede della Ferrari, che è ovviamente rossa, con pomodoro, peperoni, parmigiano e mozzarella e la Modena che è gialla come l’altra Ferrari con mozzarella, gorgonzola, uovo sodo e pepe. Facciamo anche i fritti di nostra produzione come i filetti di baccalà pastellati, i supplì, i fiori di zucca e poi bruschette, crostini, dolci….

L’arredamento di quanti anni è?

La nostra location è molto vintage, i tavoli e le sedie sono degli anni 70, le pareti come vedete sono tutte tappezzate da stampe e quadri che rappresentano le corse e i campioni della Formula 1 e qualche settimana fa ci hanno chiesto il locale per girare una serie ambientata in quegli anni “Il delitto del Circeo”. 

Quante persone lovorano qui oltre i soci?

Ci lavorano 6 collaboratori tra pizzaioli e camerieri.

Durante la pandemia come vi siete trovati?

Abbiamo dovuto mettere tutti i dipendenti in cassa integrazione e abbiamo lavorato solo noi soci, passando da 300 a 30 pizze al giorno su ordinazione.

Ora come va?

Sembra che la vita sia tornata alla normalità e anche i turisti stanno tornando.

Quando va in pensione un socio cosa succede?

La quota viene rilevata da un familiare erede, se non la vuole a un dipendente anziano, noi siamo una società a responsabilità limitata e siamo soci lavoratori.

Siete orgogliosi dell’attività?

Si perché siamo conosciuti in tutta Roma e all’estero, lavoriamo con prodotti di qualità e  su prenotazione dalle 18,30 a mezzanotte, manteniamo costante il rapporto qualità/prezzo e accettiamo le critiche quando ce le fanno.

Postiamo tutti per una foto ricordo davanti al locale e li ringraziamo uno ad uno per la disponibilità che ci hanno dato per l’intervista … Andrea, Raffaele e Placido (subentrato a Savino) e per la pizza che ci hanno voluto offrire! P.S. Non sarà un’azienda di famiglia, ma a noi sembrano soci…di famiglia!