LA STORICA “GIOIELLERIA CO.DI” E LE NOZZE D’ORO CON IL QUARTIERE di Franca Colonia

Festeggia 50 anni di attività il rapporto della Gioielleria Co.Di, (acronimo dei cognomi dei fondatori Conti-Di Nicolò) con il quartiere di San Lorenzo, è infatti il 1971, quando Giancarlo Di Nicolò rileva l’attività di oreficeria già esistente in Via tiburtina n.12. Ecco quanto emerge dai suoi ricordi, da quelli di sua  moglie Maria e della figlia Elisabetta.

Giancarlo, classe 1941, nasce a Roma, nel quartiere dell’Alberone, studia presso l’Istituto Tecnico Galilei, ma già adolescente, incuriosito dall’attività orafa del fratello Franco più grande di lui, si reca nella sua bottega dopo la scuola, per aiutarlo nelle consegne ai negozi dei clienti del Tuscolano.

Pian piano questa sua passione cresce sempre di più al punto che, a 16 anni, lascia la scuola per dedicarsi all’oreficeria, arte che lo accompagnerà per tutta la vita. Una professione dice Giancarlo, che richiede tanta  precisione, pratica e creatività nella lavorazione a mano di materiali e pietre preziose come diamanti, perle, zirconi ecc.

Perchè Giancarlo non è stato solo un orefice, cioè addetto alla vendita di oggetti preziosi, ma è stato orafo, cioè colui che progettava e creava gioielli in oro, veri pezzi unici per i suoi clienti.

Nel 1962 parte militare e al suo ritorno riprende la collaborazione nell’attività del fratello, dove affina le tecniche orafe lavorando per molte gioiellerie che rifornisce più volte alla settimana, come quella dei soci Giagnori e Amato di Via Tiburtina a San Lorenzo.

Sarà proprio da loro che nel 1971, rileverà l’attività che svolgeva inizialmente all’interno di  un piccolo locale, ampliato nel 1980 collegandolo con quello adiacente del barbiere Fanella (che chiudeva la sua bottega), realizzando così uno spazio molto accogliente, luminoso, con molte vetrine ed un laboratorio.

Nel frattempo Giancarlo sposa Maria De Bonis e dalla loro unione nasceranno due bambine, Elisabetta e Rita.

Maria, impiegata presso la Upim, una delle prime catene di grandi magazzini del tempo, sarà costretta a lasciare il lavoro per subentrare al marito nella gestione del negozio. Giancarlo dovrà  risolvere un serio  problema di salute.

Sarà per lei una scelta molto importante ed irreversibile, infatti resterà al suo fianco per moltissimi anni e diventerà proprio lei, che nel frattempo aveva acquisito una grande professionalità, la donna decisa, cordiale ed elegante, il vero simbolo della gioielleria che con il suo indimenticabile sorriso accoglieva i clienti mettendoli sempre a proprio agio e dispensando consigli appropriati nella scelta degli oggetti da acquistare.

Nel frattempo le figlie Elisabetta e Rita diventano  mamme e Maria non fa mancare il suo aiuto consentendo loro di lavorare anche se saltuariamente fino al 1993, quando Elisabetta deciderà di affiancare i genitori nell’attività di famiglia, mentre Rita prenderà la strada per diventare biologa e poi insegnante.

Maria, quindi, inizierà pian piano a ridurre la sua presenza presso la gioielleria per assistere i suoi genitori fino al 2011 quando si ritirerà definitamente a vita privata, dedicandosi alla famiglia e in particolare ai tre nipotini: Federico, Christian e Alessandro di cui lei e Giancarlo vanno orgogliosamente fieri, ma che hanno intrapreso percorsi di studio diversi e lontani dalla loro attività .

Nel 1973 e poi nel 1992, la gioielleria subisce due rapine; eventi traumatici e difficili da elaborare, che li costringeranno a riorganizzarsi ogni volta con grande coraggio e resilienza.

Giancarlo ed Elesabetta raccontano.

Oggi, raccontano Giancarlo ed Elisabetta, a causa della crisi economica, il lavoro dell’orafo non è  più richiesto come una volta, per lo più vengono portati in negozio gioielli ricordo di famiglia per la rimessa a modello ed  ha preso piede l’argento, (non quello cesellato a mano!) che ha costi più contenuti. Una volta, nelle occasioni importanti della vita,  si regalava “il pezzetto d’oro” o i diamantini ai nipotini, catenine e sterline d’oro (il re o la regina a seconda del sesso), orecchini, bracciali, gemelli. Ora invece anche le grandi marche  producono prevalentemente per un “mercato più commerciale” a costi più accessibili dell’oro e quindi anche le scelte dei consumatori sono orientate in questa direzione.  

Maria e Giancarlo ricordano con nostalgia quando anni fa, alle vetrine era dedicato molto più  tempo di ora perchè venivano “montate e smontate” ogni giorno al mattino e alla sera per mettere e togliere dalla mostra notevoli quantità di preziosi, ma sono consapevoli del fatto che tutte le crisi economiche si ripercuotono soprattutto sui settori che trattano beni non necessari ai quali si può rinunciare, mettendoli in difficoltà.

Altrettanto accade con l’e-commerce e le vendite on-line che in particolare nel periodo della pandemia hanno fortemente preso piede facendo venire meno il rapporto personale e umano che si instaura, “in negozio”, con il cliente.

to keep up with the times

Elisabetta, che ha ereditato l’entusiasmo dei genitori è determinata a continuare nell’attività  attualizzandola con la sua impronta personale, partecipa a fiere e a manifestazioni che valorizzano in particolare la tradizione orafa made in Italy, leader mondiale del settore. Recentemente, adeguandosi alle esigenze del presente “to keep up with the times”, apre le “vetrine virtuali” sui social presentando le collezioni dei principali brand di gioielleria sapientemente selezionate  per la propria clientela, acquistabili “in negozio”.

La famiglia Di Nicolò, che festeggia proprio nel mese di giugno 2021 cinquanta anni di presenza nel quartiere, coglie l’occasione per ringraziare i cittadini sanlorenzini della fiducia accordatale in tutti questi anni, improntata sulla stima e sulla fiducia guadagnata sul campo.

Oggi la Gioielleria Co.di. a San Lorenzo rappresenta  una “realtà di eccellenza” nel comparto che Elisabetta continua a portare avanti con lo stesso stile e con lo stesso sorriso della mamma e… con la mano amorevole di suo padre che le resta accanto per sostenerla  ancora nella sua crescita.